Logo di Utifar
19 novembre 2025
di Paolo Levantino
Rif. rivista N7 | NUOVO COLLEGAMENTO 2025
IMPATTO GLOBALE DI EMICRANIA E CEFALEA TENSIVA
L’emicrania e la cefalea tensiva non rappresentano semplicemente un disturbo passeggero, ma costituiscono oggi una delle principali cause di disabilità a livello globale. I nuovi dati del Global Burden of Disease Study 2021, pubblicati su Cell Reports Medicine, confermano la portata di questi disturbi, aggiornando i dati epidemiologici fino al 2021 e fornendo proiezioni al 2050.

Nel 2021, circa 2,8 miliardi di persone nel mondo hanno sofferto di una forma di cefalea primaria: 2 miliardi di casi di cefalea tensiva e 1,2 miliardi di emicrania. In termini di impatto sulla salute, i disturbi da cefalea si collocano al terzo posto tra le cause di anni vissuti con disabilità (YLD), subito dopo la lombalgia e i disturbi depressivi. Questi numeri confermano che le cefalee sono non solo estremamente comuni, ma anche tra le patologie neurologiche più invalidanti.

Andamento temporale e proiezioni future
Dal 1990 al 2021, i casi di emicrania e cefalea tensiva sono aumentati rispettivamente del 58% e del 56%, ma la crescita è legata soprattutto all’aumento della popolazione e all’invecchiamento globale. I tassi standardizzati per età sono infatti rimasti pressoché stabili, e le proiezioni al 2050 indicano che la prevalenza non subirà variazioni significative, pur con un aumento del numero assoluto di persone colpite. 
 

Distribuzione per età e differenze di genere
Le cefalee colpiscono persone di tutte le età, ma raggiungono la massima incidenza tra i 30 e i 49 anni, con un picco nella quarta decade di vita. In questa fascia, la prevalenza e la disabilità associate all’emicrania sono nettamente più alte nelle donne, che risultano tre volte più colpite rispetto agli uomini. Tale disparità si spiega con la complessa interazione di fattori biologici, ormonali e psicosociali che aumentano la vulnerabilità femminile, soprattutto in età fertile e perimenopausale.

Distribuzione geografica e fattori socio-demografici
Per quanto riguarda la distribuzione geografica del fenomeno, le aree con più alto indice di sviluppo socio-demografico (SDI) presentano tassi di prevalenza più elevati di emicrania e cefalea tensiva. 
Questa osservazione non implica necessariamente che nei Paesi più sviluppati ci sia un reale aumento di rischio, ma piuttosto una maggiore capacità diagnostica, un migliore accesso alle cure e una maggiore consapevolezza del disturbo. 
Al contrario, nei Paesi a basso SDI la prevalenza registrata appare più bassa, ma ciò potrebbe riflettere una significativa sottodiagnosi e una limitata disponibilità di dati epidemiologici affidabili. 
Gli autori sottolineano quindi che la mappa globale delle cefalee riflette tanto le differenze nella salute pubblica quanto quelle nella raccolta delle informazioni sanitarie.

Caratteristiche cliniche e impatto funzionale
L’emicrania è una condizione caratterizzata da dolore pulsante, di intensità da moderata a severa, spesso unilaterale e accompagnato da nausea, fotofobia e fonofobia. Nonostante la durata relativamente breve di ciascun episodio, l’impatto complessivo è rilevante, poiché interferisce in modo significativo con la vita familiare e lavorativa. La cefalea tensiva, più diffusa ma meno grave, si manifesta con un dolore costrittivo e bilaterale, frequentemente associato a tensione muscolare e stress psicologico. 
Pur avendo una minore gravità individuale, la sua elevata diffusione la rende una causa importante di disabilità globale.
Lo studio conferma quindi che, a livello mondiale, l’emicrania rappresenta la principale fonte di perdita di anni vissuti in buona salute, ma la cefalea tensiva contribuisce in modo sostanziale al carico complessivo per la sua estrema frequenza.

Determinanti e fattori aggravanti
Gli autori attribuiscono l’aumento globale dei casi a fattori prevalentemente demografici, ma riconoscono anche l’importanza di elementi comportamentali e ambientali che possono contribuire all’aggravamento dei sintomi. Tra questi figurano l’esposizione a stress cronico, l’irregolarità del sonno, la sedentarietà e l’uso prolungato di dispositivi digitali. Il periodo pandemico ha avuto un ruolo aggravante: il COVID-19 ha influenzato negativamente la gestione dei disturbi da cefalea, sia per l’aumento dello stress e dell’isolamento sociale, sia per la riduzione dell’accesso ai servizi sanitari. Tuttavia, le analisi del GBD si fermano al 2021 e non consentono ancora una valutazione precisa degli effetti a lungo termine della pandemia su queste patologie.

Prospettive sanitarie e ruolo dei professionisti della salute.
Le conclusioni dello studio richiamano la necessità di una maggiore attenzione da parte dei sistemi sanitari verso i disturbi da cefalea, che pur essendo estremamente comuni, restano spesso sottovalutati e gestiti in modo frammentario. È essenziale promuovere percorsi assistenziali strutturati che comprendano la diagnosi precoce, la corretta classificazione del tipo di cefalea e l’accesso a trattamenti preventivi efficaci.
La riduzione del carico globale dipenderà dalla capacità dei diversi livelli assistenziali di collaborare in modo integrato. Medici di medicina generale, neurologi, psicologi e farmacisti sono chiamati a un lavoro sinergico per migliorare la qualità della gestione e l’aderenza terapeutica dei pazienti. In particolare, il farmacista di comunità, per la sua prossimità al cittadino, può contribuire al riconoscimento precoce dei sintomi, alla prevenzione dell’abuso di analgesici e all’educazione sanitaria sul corretto approccio alla cefalea.

Fonte: Global Burden of Disease Study 2021. Global, regional, and national burden of migraine and tension-type headache 1990–2021, with projections to 2050. Cell Reports Medicine, 2025. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2666379125004215?via%3Dihub

Galleria fotografica

PAVIS COSMESI
voden novembre 26
MEDYBOX MAGGIO 2025
Registrati alla nostra Newsletter
Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere le ultime novità e aggiornamenti dal nostro team.

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?2/2

Inserire massimo 200 caratteri