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Editoriale
29 giugno 2017
di Eugenio Leopardi
Rif. rivista N5 NUOVO COLLEGAMENTO 2017
La forza delle azioni congiunte e delle strategie condivise

Lo scorso 14 giugno, si è svolto un importante incontro tra i rappresentanti del Ministero della Salute e le organizzazioni di categoria Fofi, Federfarma, Asfi, Assofarm, Farmacie Unite, Sifap e Utifar. Queste ultime avevano chiesto, con determinazione, un confronto in merito al decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 giugno, che aggiornava la Tariffa Nazionale dei medicamenti, inserendo la "cannabis infiorescenze" ad un prezzo inferiore a quello corrisposto dalle farmacie per procurarsi la materia prima. Era evidente che una tale situazione meritava di essere affrontata e modificata, risultando eccessivo chiedere alle farmacie di svolgere un servizio professionale che comportasse una perdita in termini economici. All'incontro, al quale hanno partecipato anche l'Agenzia industria difese e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, è stato concordato di istituire un Tavolo tecnico di lavoro al fine di aggiornare in modo complessivo gli importi delle differenti voci della tariffa nazionale. Inoltre, saranno rivalutati gli onorari professionali, i diritti addizionali e il servizio di dispensazione durante le ore notturne.
Il tavolo di confronto, ne siamo certi, porterà ad una soluzione della situazione rappresentata. Tuttavia, al di là del merito della questione, risulta interessante il metodo con il quale la vicenda è stata affrontata dalla categoria.
Come prima osservazione, va apprezzata la rapidità con la quale si è agito. Il 3 giugno il decreto è stato pubblicato; il giorno successivo è uscita una nota congiunta delle organizzazioni di categoria; il 14 giugno si è tenuto l'incontro al Ministero e fissato un tavolo per la revisione della tariffa.
La seconda osservazione che mi sento di condividere riguarda la ritrovata unità tra le diverse rappresentanze di categoria. Lo diciamo da tempo: essere uniti aiuta l'intera categoria e consente di dare voce alle nostre, legittime, istanze.
L'episodio descritto rappresenta, a mio avviso, l'emblema di un'azione congiunta, veloce ed efficace che, mi auguro, caratterizzerà le prossime iniziative della categoria.
In effetti, il futuro ci presenterà delle sfide significative.
L'allontanarsi delle paventate elezioni politiche anticipate rende quasi inevitabile l'approvazione del decreto sulle liberalizzazioni. è vero: in politica nulla è mai sicuro, ma la pubblicazione del decreto appare, quantomeno, molto probabile. In quest'ottica, l'unità della categoria risulterà di fondamentale importanza. Abbiamo, al nostro interno, tutte le risorse per affrontare ogni tipo di emergenza. Federfarma Servizi, per esempio, sarà di fondamentale importanza per affrontare le questioni legate alla distribuzione che, inevitabilmente, si porranno all'indomani del decreto sulle liberalizzazioni.
In secondo luogo, la categoria dovrà affrontare il rinnovo della convenzione che, ferma ormai da troppi anni, merita di essere aggiornata. L'unità della categoria rappresenterà il punto di forza per valorizzare la voce e il ruolo della farmacia moderna in un nuovo rapporto con le istituzioni sanitarie.
La questione del prezzo della cannabis ha quindi rappresentato un ottimo terreno di prova e un buon punto di partenza per un modus operandi nuovo e unitario tra le diverse componenti della categoria, in un'ottica di valorizzare le istanze della professione.
Un buon metodo che, speriamo, rappresenterà il futuro di ogni azione politica e istituzionale della categoria.
Eugenio Leopardi

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