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Editoriale
28 ottobre 2011
di Eugenio Leopardi
Rif. rivista n.7 ottobre 2011
NUOVE INIZIATIVE CON L'ENTUSIASMO DI SEMPRE

Lo scorso 16 ottobre, si sono svolte a Firenze le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo di Utifar. Voglio anzitutto ringraziare i molti associati che, provenendo da diverse regioni italiane, hanno voluto partecipare alle vota- zioni e confermare una piena fiducia al Con- siglio uscente. Tale fiducia mi porta a pensa- re che l'attività svolta dall'Associazione nel triennio trascorso sia stata apprezzata.In questi anni, dapprima sotto la guida del com- pianto Renato Grendene e successivamente con la mia presidenza, il direttivo di Utifar ha lavorato per dare una nuova visibilità all'Asso- ciazione, riaffermando al contempo il proprio ruolo culturale e di supporto alla professione. Non vogliamo autocelebrarci, ma siamo certi che in questi ultimi tre anni Utifar si è riposizio- nata al centro dello scenario della farmacia ita- liana avanzando in prima persona proposte per il rinnovamento della professione e contribuen- do, attraverso importanti iniziative, al dibattito e al confronto interno. A tale proposito, vanno senz'altro ricordati due argomenti fondamentali su cui Utifar ha puntato i riflettori. Anzitutto, il tema dei servizi in farmacia, anticipato nel con- vegno di Caserta nell'aprile del 2009, e affronta- to in maniera più completa nell'incontro di Ric- cione dell'aprile 2011. Il secondo tema introdot- to e' stato quello della necessità di un cambia- mento nel sistema della remunerazione alle far- macie. Attraverso il convegno dal titolo "La far- macia italiana tra remunerazione e spesa farma- ceutica", svoltosi a Roma nell'ottobre del 2009, Utifar ha portato all'ordine del giorno la questio- ne, convinta che, in un momento nel quale i prezzi dei farmaci sono in costante contrazione, il compenso professionale del farmacista debba essere ancorato a parametri differenti dal solo margine percentuale.Nei prossimi tre anni, Utifar organizzerà altre importanti manifestazioni convegnistiche sul ter- ritorio, per arricchire la cultura del farmacista sia in campo tecnico-scientifico, sia economico- gestionale. Al contempo, Utifar incrementerà i servizi offerti ai propri associati e a proporrà ulte- riori strumenti per lo sviluppo della professione. Utifar continuerà, inoltre, a coinvolgere i giova- ni farmacisti e a favorire un loro avvicinamento attivo e propositivo alla professione. Già da qualche tempo, offriamo ai neolaureati la pos- sibilità di associarsi gratuitamente per il primo anno successivo a quello del conseguimento della laurea. Inoltre, verrà istituito un premio, intitolato a Renato Grendene, per le migliori idee provenienti dai giovani farmacisti per lo sviluppo di un nuovo modello di farmacia.Un contributo politico da parte dei giovani, quindi. Ma anche una formazione professiona- le di alto livello per chi si affaccia alla profes- sione. Stiamo infatti lavorando per istituire una scuola di formazione professionale permanen- te. I risultati e l'interesse riscontrato dalla nostra scuola di Galenica hanno infatti messo in luce il bisogno da parte dei farmacisti di avvalersi di strumenti di formazione di alto pro- filo. La funzione di Utifar è proprio questa: essere a fianco dei farmacisti dal punto di vista tecnico e professionale. L'abbiamo fatto e con- tinueremo a farlo con sempre maggiore entu- siasmo e con il supporto dei nostri soci.

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