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S.O.S.ESTATE | L'OMEOPATIA PER QUEI DISTURBI CHE TEMONO IL CALDO
Sinonimo per molti di vacanze, abbronzatura e riposo, l’estate rappresenta anche un momento in cui alcuni disturbi tendono a peggiorare a causa delle elevate temperature.
Gambe gonfie, insufficienza venosa, emorroidi e cistiti sono alcuni tra i problemi che vediamo maggiormente in farmacia in questi mesi. Diverse sono le strategie e le accortezze che possono essere messe in atto per prevenire e trattare questi disturbi. Nella mia esperienza, in molti casi l’omeopatia può rappresentare un valido consiglio al banco anche per queste situazioni.
Il medicinale omeopatico è un’opportunità per noi farmacisti ed è un’opportunità per la salute: senza perdita di chance per il paziente, infatti non maschera la patologia qualora fosse necessario l’intervento del medico; colma le lacune terapeutiche, in tutte quelle categorie di pazienti dove il farmaco è generalmente controindicato, come le donne in gravidanza, i bambini, i pazienti politrattati; riduce l’abuso del farmaco, in merito al quale ricordiamo ad esempio la minaccia dell’antibiotico resistenza alla salute pubblica, fenomeno causato da un uso improprio degli antibiotici; permette di fare un consiglio efficace, rapido, personalizzato, ponendo l’attenzione sulla specificità della persona, ma soprattutto permette di fare un consiglio sicuro: il medicinale omeopatico, infatti, non presenta in genere effetti indesiderati e interazioni potenzialmente nocive con altri farmaci. Inoltre, è pratico da assumere, ovunque ci si trovi, spesso anche senz’acqua.
Insufficienza venosa e gambe gonfie
L’insufficienza venosa degli arti inferiori è una patologia cronica causata dalla difficoltà del sangue nel ritornare dalle vene periferiche delle gambe al cuore.
Si tratta di una condizione che tende a peggiorare con il caldo estivo a causa della dilatazione dei vasi sanguigni, che rallenta il ritorno venoso e provoca ristagno di sangue, soprattutto alle gambe. Una problematica che colpisce prevalentemente le donne, ma l’incidenza del disturbo riguarda anche gli uomini e aumenta proporzionalmente all’età.
L’insufficienza venosa si manifesta con sintomi come prurito e formicolio, gonfiore, dolore, pesantezza o crampi alle gambe; il dolore peggiora quando la persona è in piedi ma migliora al sollevare le gambe e al tenerle in alto.
Occorre dunque prestare attenzione al problema, innanzi tutto per dare sollievo a chi ne soffre e secondariamente per limitare il rischio dell’ulteriore comparsa di varici.
Durante i mesi estivi, ai pazienti che entrano in farmacia chiedendo un consiglio naturale, possiamo proporre anche l’omeopatia. In questi casi, consiglio alcuni medicinali omeopatici a nome comune.
AESCULUS HIPPOCASTANUM è indicato in caso di disturbi da insufficienza venosa periferica (gonfiori, pesantezza, dolori, prurito) e fragilità capillare. I sintomi tendono a peggiorare stando in piedi, con il calore, e migliorano con applicazioni fredde. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Aesculus Hippocastanum 5CH due volte al giorno; in acuto possiamo aumentare la frequenza anche ogni 2-4 ore.
VIPERA REDI è particolarmente indicata nella cura delle flebiti superficiali e delle varici o varicosità, che caratterizzano la sindrome delle gambe pesanti. I sintomi peggiorano in piedi e lasciando pendere le gambe, mentre migliorano tenendo le gambe sollevate. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Vipera Redi 7CH 5-6 volte al giorno, diradando la somministrazione in base al miglioramento dei sintomi.
HAMAMELIS VIRGINIANA è indicata per trattare le vene varicose, dilatate e dolorose degli arti inferiori. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Hamamelis Virginiana 5CH 5-6 volte al giorno nelle fasi acute. Al miglioramento dei sintomi, la frequenza può essere ridotta a 2-3 volte al giorno, fino a completo recupero.
Emorroidi
Le emorroidi sono vasi venosi situati nel canale anale. Possiamo distinguere tra le emorroidi esterne, presenti nella parte terminale del retto, vicino all’ano, e le emorroidi interne, che si trovano più in profondità e sono ricoperte dalla mucosa rettale. L’infiammazione delle emorroidi presenta una serie di sintomi e disturbi (dolori, prurito e sanguinamento in caso di ragadi) che sono causati dalla dilatazione e dall’irritazione delle vene.
Anche le emorroidi tendono a peggiorare in estate a causa del caldo, il quale provoca vasodilatazione, aumentando il gonfiore e l’infiammazione dei cuscinetti emorroidari. Inoltre, la disidratazione e la dieta più ricca di zuccheri e povera di fibre possono peggiorare i sintomi.
Esistono diversi medicinali omeopatici che permettono di attenuare il dolore e ridurre le recidive.
ALOE è un medicinale omeopatico chiave nella sindrome emorroidaria, con emorroidi brucianti, dolorose, sporgenti, simili a un grappolo d’uva, di colore bluastro. Di solito, i soggetti presentano insicurezza nel controllo dello sfintere. I sintomi migliorano notevolmente con applicazioni fredde locali. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Aloe 5CH da 5-6 volte al giorno in caso di crisi acuta; una volta al giorno come cura di mantenimento.
NUX VOMICA è indicata in presenza di emorroidi pruriginose, dolorose, che compaiono o si aggravano in seguito a disordini o abusi alimentari e che migliorano con applicazioni fredde locali. Nux Vomica può essere usata quando, con le emorroidi, si presenta un costante, inefficace ed urgente stimolo di defecare. Le feci espulse sono sempre scarse e insoddisfacenti. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Nux Vomica 5CH da due a sei volte al giorno, diradando in base al miglioramento dei sintomi.
RATANHIA è un medicinale omeopatico indicato in caso di emorroidi procidenti, dolenti, brucianti, conseguenti alla stipsi e accompagnate da ragadi anali, con dolori durante e dopo la defecazione. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Ratanhia 5CH 5-6 volte al giorno nelle fasi acute. Al miglioramento dei sintomi, la frequenza può essere ridotta a 2-3 volte al giorno fino a completo recupero.
ARNICA MONTANA è un medicinale molto versatile, è utile sia negli accessi emorroidari acuti che nella fragilità capillare e nelle varici dolorose e sensibili all’affaticamento. I sintomi tendono a peggiorare con il più lieve contatto e il movimento. Modalità di somministrazione: Arnica Montana è particolarmente utile se somministrata il prima possibile, 5 granuli 5CH anche ogni ora in fase acuta, diminuendo la frequenza delle assunzioni in base al miglioramento.
Nell’offrire un consiglio al banco, il farmacista potrà proporre un trattamento omeopatico che tenga conto non solo della patologia, ma anche della storia clinica e dello stile di vita del paziente.
Un vantaggio importante che l’omeopatia offre in queste situazioni è la possibilità di trattare le emorroidi in gravidanza, nei bambini, nei soggetti politrattati, con medicinali sicuri ed efficaci. L’omeopatia, infatti, è generalmente priva di rischi e di effetti secondari, può essere utilizzata come medicinale di prima istanza oltre ad essere compatibile con eventuali altri trattamenti farmacologici.
Cistite
Difficoltà a urinare, bruciore e/o dolore durante la minzione, sensazione di avere la vescica sempre piena, dolore sovrapubico e, talvolta, perdite di sangue nelle urine, sono tutti sintomi comuni a chi soffre di cistite, un disturbo molto comune nelle donne, tanto che si stima che una donna su cinque ne abbia sofferto almeno una volta nella vita.
La cistite è un’infiammazione della mucosa della vescica che insorge più frequentemente in estate, soprattutto a causa del caldo e dell’umidità. L’aumento delle temperature, infatti, fa sudare di più, ma questo non sempre coincide con un’adeguata idratazione. Non bere a sufficienza fa sì che si produca meno urina. Inoltre, caldo e umidità facilitano la proliferazione di microorganismi nell’area genitale e la loro migrazione verso la vescica. A questi fattori si aggiungono altri elementi che ne favoriscono l’insorgenza, tra cui il contatto con la sabbia e il costume bagnato, l’uso di assorbenti interni o di indumenti aderenti e in materiale sintetico.
Esistono diversi tipi di cistite: alcune infettive legate alla presenza di un batterio, e alcune legate invece a un’irritazione non di natura batterica. In entrambi i casi, i sintomi sono identici: il bruciore prima, durante o dopo la minzione, il bisogno di urinare più frequentemente e il dolore pelvico.
Di fronte a una cistite batterica, l’unica opzione terapeutica è data dall’antibiotico prescritto dal medico; nei casi di cistiti non batteriche, l’omeopatia può essere utile per ridurre il dolore, il bruciore e gli spasmi. In generale, l’omeopatia può essere utile per evitare la manifestazione della cistite, limitare le recidive e attenuare dolore e bruciore durante i singoli episodi.
Vediamo alcuni medicinali omeopatici che possono essere consigliati a chi soffre di questo disturbo:
CANTHARIS è il medicinale più utile nelle affezioni genito urinarie. Efficace per trattare le cistiti acute, caratterizzate da dolori brucianti e lancinanti che precedono e accompagnano la minzione e si intensificano al termine della stessa.
Modalità di somministrazione: nelle fasi acute consigliare 5 granuli di Cantharis 15CH ad ogni minzione dolorosa, da diradare poi in base al miglioramento dei sintomi.
STAPHYSAGRIA è un medicinale omeopatico che può essere utilizzato per la cistite, in particolare per il dolore bruciante durante la minzione con urine chiare, specie se legato ai primi rapporti sessuali. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Staphysagria alla 9CH due volte al giorno o con maggiore frequenza, secondo l’acuzie dei sintomi.
L’omeopatia come opportunità di consiglio per il farmacista
L’omeopatia è sempre più centrale nel panorama delle opzioni terapeutiche a disposizione dei pazienti e il ruolo del professionista dietro al banco è sempre più decisivo. Offre al farmacista l’opportunità di ampliare il proprio raggio d’azione e soprattutto la possibilità di stabilire una relazione di fiducia più solida con il cliente. Negli ultimi anni abbiamo perso di vista il fatto che, al di là del banco, c’è una persona che ha un’esigenza di salute e che prima di tutto vuole attenzione e ascolto e solo attraverso l’ascolto creiamo relazione. In un contesto sanitario che sta cambiando, la capacità di sviluppare una relazione continuativa di fiducia con i clienti è una strada imprescindibile per la farmacia di oggi. L’omeopatia è pertanto il valore aggiunto della “farmacia di relazione” e la relazione è l’elemento di distinzione. Essendo una terapia personalizzata, richiede un colloquio approfondito con il paziente, consentendo al farmacista di conoscere meglio le sue esigenze e offrirgli così un consiglio mirato. In questo scenario è evidente quanto sia importante una preparazione adeguata, poiché il farmacista esperto in omeopatia è riconosciuto come un professionista qualificato.




