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19 novembre 2025
di Samantha Fontana
Rif. rivista N7 | NUOVO COLLEGAMENTO 2025
OMEOPATIA E PEDIATRIA
La nascita di un figlio è certamente un evento di grande impatto in una famiglia, che comporta tantissimi cambiamenti ed emozioni, ma anche la necessità di affrontare situazioni nuove e talvolta impreviste. Capita spesso che in farmacia arrivino neo genitori po’ titubanti di fronte a piccoli disturbi del neonato, che non sanno ancora come gestire. Accanto al consiglio del pediatra, che resta sempre imprescindibile di fronte a qualunque problema di salute dei più piccoli, il ruolo del farmacista, grazie anche alla sua disponibilità più immediata a qualunque ora del giorno, può rappresentare un aiuto importante. Nella mia esperienza, la competenza in omeopatia offre un reale vantaggio al farmacista, che può trovare spesso nei medicinali omeopatici una risposta efficace e sicura per la prevenzione e la cura di tanti disturbi.

L’omeopatia per i più piccoli
L’omeopatia offre indubbi vantaggi: i medicinali omeopatici, infatti, sono in genere privi di effetti collaterali e risultano privi di tossicità. 
Per tale motivo, possono essere somministrati in sicurezza anche ai bambini più piccoli e persino ai lattanti. E ciò che può essere fatto anche contemporaneamente all’assunzione di altri farmaci, se fosse necessario, senza causare alcuna interazione farmacologica.
Inoltre, i bambini rispondono molto bene alla terapia omeopatica, probabilmente perché il loro sistema immunitario è più reattivo.
La posologia dei medicinali omeopatici nei bambini non presenta differenze significative rispetto a quella degli adulti, indipendentemente dall’età e dal peso del piccolo. 
La somministrazione è molto semplice: i granuli e i globuli, che sono le forme farmaceutiche
specifiche più diffuse dell’omeopatia, vanno lasciati sciogliere sotto la lingua del bimbo.
Quando consigliamo un medicinale omeopatico a un neonato o un bimbo sotto i due anni di età, possiamo suggerire ai genitori di scioglierli in un po’ d’acqua e somministrali in un bicchiere, nel biberon, o con un cucchiaino.

Omeopatia, allattamento e problemi correlati: un aiuto per mamma e bambino
L’omeopatia può essere di grande aiuto per il trattamento di alcune problematiche legate all’allattamento quali montata lattea, coliche gassose e crosta lattea.


Montata lattea
La montata lattea è il fenomeno fisiologico che si verifica nei primi giorni dopo il parto, in cui il colostro, il primo latte materno, si trasforma in latte di transizione e poi in latte maturo, grazie a cambiamenti ormonali. Non di rado questo processo può causare disturbi più o meno lievi come aumento del volume e della tensione al seno, calore e, in alcuni casi, lievi brividi o febbre transitoria.
I medicinali omeopatici possono essere preziosi alleati per favorire la montata lattea e per alleviare i disturbi ad essa collegati. Ecco un elenco di alcuni medicinali omeopatici a nome comune che consiglio spesso al banco.
ACTEA RACEMOSA 9CH è il medicinale utilizzato durante il travaglio per favorire la
dilatazione uterina; serve anche per indurre la montata lattea quando tarda a comparire.
Modalità di somministrazione: 5 granuli di Actea Racemosa 9 CH anche ogni 2-4 ore.
PULSATILLA 9CH è utile quando il seno è turgido e dolente con scarso flusso di latte o addirittura assente. 
Modalità di somministrazione: 5 granuli di Pulsatilla 9 CH 5-6 volte al giorno nelle fasi acute, diradando la somministrazione in base al miglioramento.
URTICA URENS 9CH è invece utile qualora fosse necessario riattivare il flusso di latte nel caso si fosse bloccato. 
Modalità di somministrazione: 5 granuli di Urtica Urens 9 CH 3-4 volte al giorno e diradare in base al miglioramento.
RICINUS 5CH aiuta a stimolare la produzione di latte. 
Modalità di somministrazione: 5 granuli di Ricinus 5 CH prima di ogni poppata.
LAC CANINUM 9CH può essere consigliato invece qualora la mamma volesse concludere
l’allattamento al seno, in quanto utile per far scomparire il latte. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Lac Caninum 9 CH 4-5 volte al giorno, sospendere alla
scomparsa del latte.

Coliche gassose
Le coliche gassose sono contrazioni della muscolatura involontaria della parete intestinale che causano dolore e spingono i neonati a piangere in modo inconsolabile. 
A causarle è la presenza di una eccessiva quantità di aria nell’intestino spesso legata ad una scorretta assunzione dei pasti (poppate troppo ravvicinate, deglutizione di aria per una poppata avida, ecc...). Il passaggio di bolle d’aria, infatti, provoca una rapida distensione della parete intestinale. Il 30% dei bambini soffre di questo disturbo indipendentemente dal sesso, età gestazionale, etnia o tipo di allattamento. Le crisi di pianto possono durare anche ore, con gambine e pugni irrigiditi e flatulenze dovute all’aria intrappolata nel pancino. Alle mamme che mi chiedono un consiglio al banco per calmare i piccoli, si possono consigliare alcuni medicinali omeopatici a nome comune:

COLOCYNTHIS 9CH, quando i dolori sono forti e portano il piccolo a irrigidire la pancia e
a stringere i pugni delle mani. Il dolore migliora con il calore, con la pressione e piegandosi in due. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Colocynthis 9 CH sciolti in un po’ d’acqua e di questa se ne somministra un po’ alla volta al bambino al ritmo delle coliche fino a diradare al miglioramento dei sintomi.
NUX VOMICA 9CH è utile quando il lattante è irritabile, costipato e mangia troppo rapidamente con vomito forte e acido. 
Modalità di somministrazione: 5 granuli di Nux Vomica 9 CH sciolti in acqua da somministrare al bambino un po’ alla volta, 2-3 volte al
giorno, diradando in base al miglioramento.
ARGENTUM NITRICUM 9CH quando il lattante beve con avidità ed è aerofagico. Modalità di somministrazione: 5 granuli di Argentum Nitricum 9 CH sciolti in un po’ di acqua 2-3 volte al giorno diradando in base al miglioramento.
CUPRUM METALLICUM 9 CH quando il dolore è crampiforme, violento e intermittente.
Modalità di somministrazione: 5 granuli di Cuprum Metallicum 9 CH sciolti in acqua che verrà somministrata poco alla volta nell’arco della giornata, anche in questo caso la frequenza di somministrazione va diradata in base al miglioramento.

Crosta lattea
Si tratta di un disturbo tipico del lattante che compare nelle prime settimane di vita e provoca la formazione di squame unte di colore giallastro localizzate principalmente sul cuoio capelluto. Spesso l’origine può essere un’intolleranza alimentare alle proteine del latte o al lattosio.
Anche in questo caso, possono essere consigliati alcuni medicinali omeopatici.
CALCAREA CARBONICA 9CH, se il piccolo è di costituzione robusta, con fontanella ampia e presenta un temperamento piuttosto tranquillo. Possiamo osservare una sudorazione abbondante al cuoio capelluto durante il sonno. Modalità di somministrazione: facciamo sciogliere 5 granuli di Calcarea Carbonica 9CH in poca acqua e di quest’acqua se ne somministra una piccola quantità 3-4 volte durante la giornata.
SULFUR 9CH se il bebè è più asciutto, con fontanella piccola e tendenzialmente irritabile.
Modalità di somministrazione: facciamo sciogliere 5 granuli di Sulfur 9 CH in poca acqua e di quest’acqua se ne somministra una piccola quantità 3-4 volte durante la giornata.
ANTIMONIUM CRUDUM 9 CH quando siamo in presenza di eruzioni trasudanti e crostose del cuoio capelluto. Modalità di somministrazione: anche in questo caso lasciamo sciogliere 5 granuli in poca acqua e somministriamo quest’acqua poco alla volta durante la giornata.

La bocca dei bambini: dentizione, afte e mughetto

Primi dentini, afte e mughetto: in tutti questi casi l’omeopatia può essere un aiuto validissimo, soprattutto perché colma una grande lacuna terapeutica.

Dentizione
I disturbi della dentizione sono molto diffusi fra i bambini dai 4 ai 30 mesi. Si tratta di un momento critico per il bambino, che manifesta salivazione abbondante, arrossamento gengivale, smania di mordere qualsiasi cosa. 
Inoltre, molto spesso diventa inappetente, irritabile, con un aumento della produzione di muchi respiratori e scariche isolate di diarrea.
CHAMOMILLA 9CH: è il medicinale principale da dare in caso di disturbi della dentizione;
utile se l’eruzione dentale sembra particolarmente dolorosa, con gengive rosse ed infiammate, sonno disturbato, lieve rialzo febbrile e, a volte, anche diarrea. 
I bambini Chamomilla sono molto irritabili, lunatici (desiderano un oggetto, un giocattolo, poi quando ce l’hanno la buttano via). I neonati piangono ed inarcano la schiena. Migliorano con il movimento passivo e le vibrazioni (in braccio cullati, in macchina, in treno). 
Modalità di somministrazione: 3 granuli di Chamomilla 9 CH 3-4 volte al giorno, diradando la somministrazione in base al miglioramento dei sintomi.
BELLADONNA 5CH da preferire quando il piccolo ha un rialzo febbrile improvviso, il viso appare arrossato, mentre le estremità sono fredde; le gengive appaiono molto arrossate e gonfie, il sonno disturbato. 
Modalità di somministrazione: 3 granuli di Belladonna 5 CH, sciolti o no in acqua in base all’età del bambino, 3-4 volte al giorno diradando in base al miglioramento.
MERCURIUS SOLUBILIS 9CH è indicato invece quando l’alito è maleodorante e le gengive molto arrossate e gonfie. 
Può essere presente diarrea. 
Modalità di somministrazione: 3 granuli dalle 2 alle 4 volte al giorno e diradiamo al miglioramento dei sintomi.
RHEUM 5CH viene consigliato in presenza della classica diarrea da dentizione; le feci hanno un odore molto acre e causano spesso irritazione nella zona del pannolino con intenso bruciore. Modalità di somministrazione: 3 granuli 2-4 volte al giorno.
FERRUM PHOSPHORICUM 5CH andrà consigliato se i disturbi della dentizione si accompagnano a tosse, febbriciattola e mal d’orecchie. 
Modalità di somministrazione: 3 granuli di Ferrum Phosforicum 5 CH 2-4 volte al giorno nelle fasi acute. Per tutti i medicinali nei lattanti possiamo far sciogliere 5 granuli in poca acqua e facciamo somministrare quest’acqua un po’ alla volta al bambino, anche 3-4 volte nell’arco della giornata, preferibilmente 10 minuti prima o dopo la poppata.


Mughetto
Un altro disturbo della bocca è il mughetto, che “fiorisce” nel cavo orale del neonato, soprattutto nei primi sei mesi di vita. 
È caratterizzato da piccole chiazze biancastre sulla lingua, sul palato e all’interno delle guance, che possono causare forti bruciori e difficoltà ad alimentarsi.
BORAX 6CH è il medicinale omeopatico specifico per il mughetto. Se ne lasciano sciogliere in poca acqua 5 granuli e se ne somministra una piccola quantità al bambino, 3 volte al giorno, almeno 10 minuti prima o dopo la poppata. 
Per risolvere il problema, inoltre, è molto utile una corretta alimentazione, da cui eliminare gli zuccheri in eccesso.

Afte
Anche le afte colpiscono la bocca e possono essere molto fastidiose per i bambini.
BORAX 5CH è utile quando le afte sono rosse e dolenti, con sensibilità a contatto di alimenti acidi o salati.
MERCURIUS SOLUBILIS 9CH è invece indicato in caso di afte con intensa salivazione e lingua bianca. 
Modalità di somministrazione: facciamo sciogliere 5 granuli del medicinale adatto in poca acqua e di questa acqua ne somministriamo una piccola quantità al bambino 3-4 volte al
giorno.

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