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GESTIONE DELLE ARITMIE IN PEDIATRIA
L’Amiodarone cloridrato, un antiaritmico di classe III, è utilizzato per trattare aritmie ventricolari e sopraventricolari anche in pediatria. La mancanza di formulazioni pediatriche a basso dosaggio richiede preparazioni galeniche personalizzate, che garantiscono dosaggi adeguati e migliorano l’efficacia terapeutica.
Questo principio attivo ha bassa solubilità in acqua e instabilità in ambienti neutri o alcalini, quindi è fondamentale utilizzare l’API puro, evitando lo sconfezionamento di compresse contenenti eccipienti non adatti per i bambini.
Inoltre, la lunga emivita dell’Amiodarone (fino a 60 giorni) necessita di attento monitoraggio, soprattutto nei neonati, per evitare accumuli tissutali.
È essenziale utilizzare veicoli a pH acido per preservarne la stabilità.
Formulazioni Galeniche: SOSPENSIONI E CAPSULE
La sospensione orale di Amiodarone è ideale per il trattamento pediatrico, poiché consente un dosaggio preciso. A causa della scarsa solubilità e instabilità in ambienti con pH neutro o alcalino, è necessario utilizzare veicoli specifici, come la base liquida ACEF con pH 4, che garantisce stabilità per 30 giorni a temperatura ambiente. La formula prevede 2 g di Amiodarone cloridrato in 100 ml di base liquida.
La sospensione deve essere conservata correttamente per mantenere la stabilità, e la somministrazione va effettuata con una pipetta dosatrice graduata, seguendo la posologia indicata in etichetta.
Le capsule rappresentano un’alternativa per i piccoli pazienti che possono deglutire o per chi necessita di una maggiore durata di conservazione.
La preparazione richiede un’attenta gestione del dosaggio e degli eccipienti, essenziali per garantire stabilità e scorrevolezza del contenuto.




