Utifar
GALENICA PRATICA
Nei preparati contenenti principi attivi sensibili, anche piccole variazioni di pH possono avere conseguenze importanti, come l’idrolisi di molecole instabili, ad esempio l’eritromicina, la precipitazione di sostanze scarsamente solubili, come il cliochinolo, o la comparsa di irritazioni cutanee e mucosali quando il pH si discosta dai valori fisiologici.
L’uso dei sistemi tampone richiede attenzione: possono introdurre incompatibilità inattese. Non tutte le forme farmaceutiche necessitano di un tampone.
Ad esempio, fluidi biologici come lacrime o sangue hanno già capacità tampone; in alcuni colliri un tampone esterno può alterare l’equilibrio fisiologico e causare irritazioni.
Chimicamente, i tamponi sono coppie acido debole/base coniugata che neutralizzano variazioni di pH. La scelta dipende da principio attivo, tipo di formulazione e stabilità richiesta.
Alcuni sistemi comuni in galenica:
Citrato: indicato in sospensioni e soluzioni; attività chelante; instabilità microbiologica → preparare fresco o stabilizzare.
Lattato: stabilizza urea; adatto a gel vaginali; compatibile con la mucosa.
Acetato: versatile in soluzioni ed emulsioni; semplice da preparare; possibile odore residuo.
Fosfato: fisiologico; ottimo vicino alla neutralità; adatto a preparazioni parenterali e oftalmiche; attenzione a interazioni con Ca²⁺e Mg²⁺.
Fosfato-citrato: elevata flessibilità; indicato per molecole critiche; richiede verifica preventiva di compatibilità.
I tamponi costituiscono mediamente circa il 5% della massa della preparazione, necessaria a garantire stabilità senza alterare l’equilibrio complessivo.




