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BENESSERE, NON PERFEZIONE
Secondo un osservatorio realizzato da Cod Marketing attraverso un network di centri estetici distribuiti sul territorio nazionale, le richieste di trattamenti drenanti e anticellulite risultano in crescita del 41% rispetto allo scorso anno.
Aumentano anche l’epilazione laser (+38%), i trattamenti viso orientati alla cosiddetta glow skin (+34%) e i servizi express (+29%), scelti da chi ricerca risultati rapidi ma naturali. Pur non trattandosi di dati raccolti in farmacia, il quadro offre interessanti spunti di riflessione sulle nuove priorità dei consumatori. La prima impressione potrebbe essere quella di trovarsi di fronte all’ennesima evoluzione del mercato beauty. Osservando più attentamente questi numeri, però, emerge qualcosa di diverso. Dietro la crescita di determinati trattamenti non si nasconde soltanto una ricerca estetica, ma una trasformazione culturale che coinvolge il modo stesso in cui le persone interpretano il concetto di benessere. Una trasformazione che il farmacista può osservare quotidianamente al banco e che offre indicazioni preziose per comprendere le esigenze dei cittadini.
Per molti anni, se ci pensiamo, il periodo che precedeva l’estate è stato dominato dalla cosiddetta “prova costume”e la comunicazione di aziende e operatori del settore ha puntato prevalentemente sulla correzione degli inestetismi e sul raggiungimento di modelli estetici spesso difficili da perseguire.
Oggi qualcosa sembra essere cambiato.
L’aumento delle richieste di trattamenti drenanti, massaggi linfodrenanti e percorsi dedicati al benessere corporeo suggerisce che le persone non stiano cercando esclusivamente un miglioramento dell’aspetto fisico. Sempre più frequentemente il desiderio espresso riguarda la sensazione di leggerezza, il contrasto al gonfiore, il miglioramento del comfort quotidiano e una migliore percezione del proprio stato di benessere.
Si tratta di richieste che il farmacista conosce molto bene. Con l’arrivo delle temperature più elevate, da sempre si registra un aumento delle domande legate a prodotti che contrastino la ritenzione idrica, le gambe pesanti, i problemi del microcircolo e quel senso di affaticamento che accompagna le giornate più calde.
In questo contesto la farmacia dispone di numerose soluzioni, dai prodotti per il supporto del microcircolo agli integratori specifici, fino ai dispositivi dedicati al benessere venoso. Sempre consapevoli che l’attività fisica regolare, una adeguata idratazione, il controllo del peso corporeo e la riduzione della sedentarietà rimangono i pilastri fondamentali per favorire il benessere circolatorio, va anche fatto un ragionamento attorno al successo dei trattamenti drenanti che può, per certi versi, essere interpretato come il segnale di una crescente attenzione verso il benessere complessivo della persona, più che verso il semplice risultato estetico.
Glow skin: dietro il +34% dei trattamenti viso c’è una nuova idea di salute
Tra le tendenze che stanno caratterizzando il settore beauty vi è certamente il successo della glow skin, termine ormai familiare anche a chi non segue da vicino il mondo della cosmetica.
L’espressione indica una pelle luminosa, uniforme e dall’aspetto sano. Non una pelle perfetta nel senso tradizionale del termine, ma una pelle che comunica equilibrio, vitalità e benessere.
Il dato emerso nel sondaggio appare particolarmente interessante perché riflette un cambiamento culturale più ampio.
Negli ultimi anni sembra infatti essersi affermata una visione della bellezza maggiormente orientata alla naturalità. La ricerca dell’effetto artificiale lascia progressivamente spazio alla valorizzazione delle caratteristiche individuali e alla cura della qualità della pelle.
Questo cambiamento di prospettiva emerge con chiarezza anche nelle richieste rivolte alla farmacia. Sempre più spesso il consiglio non riguarda il prodotto capace di “coprire” un’imperfezione, ma il percorso più adatto per migliorare la qualità della pelle nel tempo. Si cercano protocolli essenziali, personalizzati, compatibili con la routine quotidiana e orientati al mantenimento dell’equilibrio cutaneo piuttosto che alla sua trasformazione.
Non è un caso che tale sensibilità emerga proprio in prossimità dell’estate.
La stagione espone infatti la pelle a una serie di fattori che possono comprometterne il benessere: raggi ultravioletti, alte temperature, salsedine, vento e frequenti sbalzi tra ambienti climatizzati ed esterni contribuiscono a fenomeni di disidratazione, alterazione della barriera cutanea e aumento dello stress ossidativo. In queste condizioni una pelle sana diventa non soltanto un obiettivo estetico, ma anche un indicatore di equilibrio fisiologico.
È qui che il ruolo del farmacista assume particolare rilevanza.
La consulenza sulla fotoprotezione, sull’idratazione e sulla corretta gestione della skincare estiva non risponde soltanto al desiderio di apparire meglio, ma contribuisce a preservare la salute della pelle e a prevenire gli effetti dell’esposizione cronica al sole.
In questo senso il successo della glow skin racconta qualcosa che va oltre una semplice tendenza cosmetica. Esprime una visione della bellezza sempre più vicina ai concetti di prevenzione e benessere che caratterizzano la professione farmaceutica: una pelle luminosa non come risultato di un artificio, ma come manifestazione visibile di una pelle in salute.
Il tempo come bene prezioso: perché crescono i servizi express
Un altro dato interessante riguarda l’aumento dei trattamenti express, cresciuti del 29% rispetto all’anno precedente.
A prima vista potrebbe sembrare un fenomeno marginale. In realtà racconta uno degli aspetti più significativi della società contemporanea: la crescente scarsità di tempo.
Le persone cercano soluzioni efficaci ma compatibili con ritmi di vita sempre più intensi. Desiderano prendersi cura di sé senza dover stravolgere la propria agenda quotidiana. È una dinamica che interessa non soltanto il settore dell’estetica, ma più in generale l’intero comparto della salute e del benessere.
Anche in farmacia, se ci pensiamo bene, spesso si osserva una crescente attenzione verso protocolli semplici, prodotti facili da utilizzare e percorsi che favoriscano una buona aderenza nel lungo periodo. L’esperienza insegna infatti che una soluzione teoricamente efficace perde gran parte del proprio valore se risulta difficile da seguire nella pratica.
La ricerca della semplicità non deve essere interpretata come superficialità. Al contrario, rappresenta spesso il tentativo di trovare strategie sostenibili nel tempo. Un aspetto che il farmacista può valorizzare orientando il cittadino verso soluzioni realistiche e compatibili con il proprio stile di vita.
Tra i dati emersi dall’osservatorio figura anche la crescita del 38% delle richieste di epilazione laser. Al di là della specificità del trattamento, il fenomeno merita attenzione perché evidenzia una tendenza più generale: la preferenza crescente per soluzioni percepite come durature e capaci di ridurre la necessità di interventi ripetuti nel tempo.
In altre parole, le persone sembrano sempre più disposte a investire in percorsi che promettono benefici stabili, anche quando richiedono un maggiore impegno iniziale.
È una logica che richiama, almeno in parte, il concetto di prevenzione e presa in carico, elementi sempre più centrali anche nella farmacia moderna. Dalla gestione delle patologie croniche ai programmi di screening, fino ai percorsi di monitoraggio e supporto all’aderenza terapeutica, il valore non risiede nella singola prestazione ma nella costruzione di risultati mantenibili nel lungo periodo.
personalizzazione e tecnologia: il futuro del beauty assomiglia sempre più alla farmacia dei servizi
L’ultima tendenza evidenziata dall’osservatorio riguarda la crescente attenzione verso percorsi personalizzati supportati da strumenti digitali e tecnologie di analisi.
Si tratta probabilmente del fenomeno più significativo dal punto di vista professionale.
I consumatori sono sempre meno interessati a soluzioni standardizzate e sempre più orientati verso proposte costruite sulle proprie caratteristiche individuali.
Vogliono comprendere meglio i propri bisogni e ricevere indicazioni personalizzate.
Anche la farmacia sta vivendo una trasformazione analoga.
La farmacia dei servizi, gli screening, la telemedicina, i percorsi di monitoraggio e la consulenza professionale rappresentano espressioni diverse di una stessa evoluzione: il passaggio da una logica centrata sul prodotto a una logica centrata sulla persona.
Le tecnologie possono certamente supportare questo cambiamento, ma il loro valore dipende dalla capacità di essere integrate all’interno di una relazione professionale qualificata.
I numeri registrati dai centri estetici che abbiamo fin qui analizzato portano in se stessi un limite forte: non descrivono direttamente ciò che accade in farmacia.
Tuttavia, questi dati, per quanto parziali, raccontano l’evoluzione di bisogni che anche il farmacista intercetta quotidianamente: il desiderio di sentirsi bene con se stessi prima ancora che apparire perfetti, la ricerca di soluzioni semplici e personalizzate, l’attenzione crescente verso la salute della pelle e il benessere complessivo della persona.
Per questo motivo osservare i trend beauty non significa inseguire le mode.
Significa comprendere meglio i cambiamenti culturali che stanno ridefinendo il rapporto tra cittadini, salute e cura di se.
Un terreno sul quale la farmacia è chiamata a svolgere un ruolo sempre più importante, accompagnando le persone verso percorsi di benessere fondati non sulle promesse, ma sulla competenza professionale e sulla personalizzazione del consiglio.




