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Impianti elettrici
Vorrei conoscere gli obblighi del titolare di farmacia in merito alla conformità degli impianti elettrici e quale documentazione occorre esibire in caso di ispezione?
Ecco, in sintesi, gli obblighi dettati per il farmacista.
IMPIANTO ELETTRICO
L’impianto elettrico deve essere realizzato a regola d’arte da un’impresa abilitata iscritta all’albo, la quale rilascia la dichiarazione di conformità (ex Legge 46/90). Per i locali con superficie superiore ai 200 mq esiste l’obbligo di progetto.
Qualora siano presenti lavoratori, gli impianti di messa a terra sono soggetti ad omologazione e verifica periodica. Nel caso in cui l’impianto elettrico sia stato installato prima del 23/01/02, l’omologazione ed il collaudo venivano effettuati, a seguito di apposita domanda di omologazione, dall’ISPESL che provvedeva al rilascio del relativo verbale. Con l’entrata in vigore il 23/01/2002 del D.P.R. 462 del 22/10/2001 la materia è stata ridisciplinata nel seguente modo:
- La messa in esercizio degli impianti elettrici di messa a terra non può essere effettuata prima della verifica eseguita dall’installatore che rilascia la dichiarazione di conformità.
La dichiarazione di conformità equivale ad omologazione dell’impianto.
- Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all’ISPESL ed all’ASL o all’ARPA territorialmente competenti. La dichiarazione è presentata anche ai comuni singoli o associati se ivi è attivato lo sportello unico per le attività produttive.
VERIFICA DELL’IMPIANTO DI MESSA A TERRA
Il farmacista è tenuto a far effettuare regolari manutenzioni dell’impianto nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni 5 anni, o in presenza di apparecchiature elettromedicali (il semplice misuratore di pressione) e negli ambienti a maggior rischio di incendio per i quali la periodicità è biennale.
Per l’effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all’ASL o all’ARPA o ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNICEI.
Avv. Paolo Leopardi



