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SCIENZA E CULTURA
La mostra su Carlo Erba
Ai tempi di Carlo Erba i farmacisti si trovano a metà strada tra il sapere secolare degli speziali, esperti di erbe medicinali, e la nuova scienza chimica che aveva iniziato a isolare i principi attivi delle piante. Si trattava di una rivoluzione enorme; e immaginiamo che anche allora i farmacisti si sentissero immersi nel cambiamento e nella necessità di rinnovarsi. Questa necessità fu colta appieno da Carlo Erba.
Ecco perché le oltre 50mila persone che hanno visitato la mostra dedicata al “precursore” hanno respirato aria di antico e di moderno al tempo stesso. La mostra, che si è conclusa il 3 marzo presso il Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano, si è sviluppata in un percorso in cui storie ed emozioni sono state raccontate attraverso oggetti storici, documenti originali, immagini, filmati, interviste, tra cui anche molti materiali inediti provenienti dall’Archivio Carlo Erba, custodito dal Centro per la cultura d’impresa. L’esposizione ha quindi svelato anche le trasformazioni della professione del farmacista, oggi sempre più attore all’interno di una pluralità di scenari diversi, senza però mai abbandonare il fondamentale ruolo di mediatore per antonomasia tra i cittadini e i farmaci. La mostra ha rappresentato quindi un’occasione unica che ha permesso al pubblico di comprendere meglio quel professionista in camice bianco che sta dietro il bancone; e ai molti farmacisti che l’hanno visitata di “sentirsi a casa”, rivivendo momenti di alta professione.
Per approfondimenti: www.museoscienza.org
Body Worlds
la scienza incontra l’arte
Un impatto diretto, iperrealista quello trasmesso dalla mostra che ha fatto il giro del mondo ed è approdata a Milano, alla Fabbrica del Vapore, conclusasi il 17 febbraio scorso.
Sotto vetro corpi nudi, veri, in posizioni dinamiche, organi e tessuti umani perfettamente conservati grazie alla tecnica della plastinazione, basata sulla sostituzione dei liquidi corporei con polimeri di silicone, inventata e brevettata dallo scienziato tedesco Gunther von Hagens alla fine degli anni ‘70. Un viaggio alla scoperta di noi stessi, fisicamente, consapevolmente sotto la nostra pelle; muscoli e organi interni, spesso mostrati sezionati e colpiti da patologie mortali, permettono al grande pubblico di comprendere esattamente cosa accade quando il corpo si ammala e rivela la natura complessa e straordinaria che appartiene ad ognuno di noi.
Body Worlds è basata su un programma di donazione dei corpi curata dall’Institute for Plastination di Heidelberg, in Germania, che conta più di 13000 donatori registrati, tra cui nove italiani.
La mostra, scientificamente illuminante ma eticamente molto discussa, è stata affiancata da una rassegna di eventi collaterali gratuiti volti ad invitare il pubblico ad osservare e sperimentare l’idea di “corpo” reinventandola attraverso performance, tavole rotonde, proiezioni di video e documentari, workshop di fotografia, mostre, danza e arti plastiche.
Per approfondimenti: www.bodyworldsinthecity.it




