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OMEOPATIA: IL CONSIGLIO DEL FARMACISTA PER CHI SOFFRE DI STRESS E ANSIA

L’omeopatia può essere particolarmente utile in caso di ansia e stress grazie al suo approccio personalizzato
OMEOPATIA: IL CONSIGLIO DEL FARMACISTA PER CHI SOFFRE DI STRESS E ANSIA
Secondo una recente indagine condotta da Ipsos in 31 Paesi sulla salute mentale, in Italia il 56% degli intervistati ha affermato che lo stress ha avuto un impatto sul modo di vivere la propria quotidianità nell’ultimo anno. A risentirne sono soprattutto le donne e le generazioni più giovani. Non stupisce quindi che sempre più pazienti entrino in farmacia chiedendo un consiglio per affrontare situazioni di stress e ansia che si verificano per diversi motivi. Sono molteplici le risposte che possiamo dare al banco; tra queste, la formazione in omeopatia permette al farmacista di offrire un consiglio utile, sicuro ed efficace utilizzando alcuni medicinali omeopatici indicati in queste situazioni.

Lo stress e l’ansia
Lo stress è il processo di risposta psicofisica a un evento o a uno stimolo ambientale, chiamati stimoli stressori, che minacciano l’esistenza e il benessere dell’organismo. Qualsiasi cosa, piacevole o spiacevole, che acceleri l’intensità della vita, provoca un aumento temporaneo dello stress. L’ansia, ad esempio, può essere associata a situazioni stressanti. È infatti una delle potenziali risposte agli stimoli che possono interferire con il naturale stato di equilibrio del nostro organismo. 
Quest’ultima è un meccanismo naturale e complesso che, entro certi limiti, consente l’adattamento a situazioni insolite, permettendo all’organismo di utilizzare al meglio le risorse disponibili e, di conseguenza, di migliorare le proprie prestazioni. 
Quando questi limiti vengono superati, però, l’ansia, così come la paura o la preoccupazione eccessiva, finiscono per influire negativamente sulle nostre capacità. 

Come si manifestano stress e disturbi d’ansia
I sintomi correlati a situazioni di stress possono essere molteplici e ripercuotersi sul piano fisico, cognitivo e/o comportamentale.
A livello fisico, per esempio, è possibile soffrire di mal di testa, tensione muscolare, serramento mandibolare e digrignamento notturno, aumento dei battiti cardiaci, sudorazione, tremori, senso di oppressione, disturbi gastrointestinali. 
A livello cognitivo, invece, sintomi tipici sono apatia, tristezza, difficoltà di concentrazione, stanchezza cronica e stati ansiosi. 
Da un punto di vista comportamentale, infine, sintomi tipici possono manifestarsi con fame eccessiva e nevrotica o inappetenza, tendenza a chiudersi in sé, facile irritabilità, agitazione, rabbia, iperattività, insonnia o sonnolenza. A loro volta, i disturbi d’ansia possono manifestarsi con sintomi fisici e mentali.
Sul piano fisico, i sintomi più comuni includono palpitazioni, tachicardia, sudorazione, respiro affannoso, sensazione di soffocamento, vertigini, tremore, nausea, vomito o dissenteria, crampi allo stomaco ma anche dolori o fastidio a torace o addome.
A livello mentale, invece, è possibile provare nervosismo, irritabilità, incapacità a rilassarsi, difficoltà di concentrazione, sensazione costante di allarme, preoccupazione intensa e persistente, problemi di memoria. 

L’omeopatia per affrontare ansia e stress
L’omeopatia può essere particolarmente utile in caso di ansia e stress grazie al suo approccio personalizzato che permette di curare i diversi sintomi manifestati da ogni paziente con medicinali specifici. In particolare, consente di intervenire in diverse fasi: 
• In prevenzione: in caso di apprensione, per esempio, prima di un esame, di un intervento chirurgico ecc. 
•Alla manifestazione dei sintomi: davanti a difficoltà a prendere sonno e a mantenerlo, mal di testa, nausee, palpitazioni, ecc. 
•In integrazione di altri medicinali: per aiutare, ad esempio, un paziente a gestire meglio l’irritabilità e le crisi di panico.
L’assenza di interazioni con altri farmaci fa dell’omeopatia una possibile cura anche per pazienti politrattati. Inoltre, il grande vantaggio dei medicinali omeopatici in queste situazioni rispetto ai farmaci convenzionali, è l’assenza di effetti collaterali: nel caso della sonnolenza, ad esempio, particolarmente scomoda e fastidiosa in caso di quadri sintomatici caratterizzati da sensazioni di fatica e difficoltà di concentrazione, il medicinale omeopatico può essere di grande aiuto dando al paziente la possibilità di mantenersi vigile ed in buona relazione con l’ambiente.
In sintesi, l’omeopatia:
• Non crea dipendenza
• È adatta a tutti: bambini, donne in gravidanza o che allattano, persone che assumono altri farmaci (non c’è il rischio di interazione tra medicinali) 
• Non causa sonnolenza durante la giornata. 
• Non ha effetti collaterali gravi.
• Non provoca difficoltà di concentrazione.

I medicinali omeopatici più utilizzati nella gestione dei disturbi di stress e ansia
Il farmacista può certamente consigliare alcuni medicinali omeopatici per trattare sintomi correlati a stress e disturbi d’ansia. Un’approfondita competenza in omeopatia consentirà la presa in carico di un numero maggiore di situazioni; anche con una competenza di base è possibile iniziare a consigliare alcuni medicinali omeopatici, anche in associazione ad altre terapie.
Vediamo di seguito un elenco dei medicinali omeopatici più utilizzati per questi disturbi, caratterizzati dalla modalità con la quale il paziente manifesta il suo malessere. 
Gelsemium sempervirens è il medicinale per chi manifesta ansia nella forma inibitoria con obnubilamento, vuoti di memoria, tremori e diarrea o pollachiuria emotiva. È altresì indicato per insonnia causata da ansia per eventi futuri o da brutte notizie. 
Argentum nitricum è il medicinale omeopatico indicato per chi soffre di ansia da anticipazione, che si manifesta con apprensione, attività frenetica, vertigini, diarrea e crampi. È quindi utile per il panico che si presenta prima di una prova importante. 
Aconitum napellus si può consigliare quando il paziente manifesta eccitazione generale con grande senso di angoscia; in particolare crisi di angoscia, di panico, con agitazione e ansia, insonnia con risvegli angoscianti. I sintomi sono a esordio improvviso e intensi. 
Belladonna può essere consigliato in presenza di agitazione, ansia, dolori spasmodici e risvegli notturni. 
Coffea cruda è indicata nell’insonnia da iperattività cerebrale, causata da forti emozioni, con tremori, irritabilità, agitazione ed eventuale tachicardia.
Ignatia amara è il medicinale omeopatico da assumere quando l’ansia nasce da un senso di frustrazione con paura di non farcela e provoca irritabilità, palpitazioni, insonnia e sensazione di avere un “nodo alla gola”. 
Phosphoricum acidum è invece utile quando lo stress causa astenia e spossatezza fisica. In genere si accompagna a cefalee, sonnolenza diurna e insonnia, indebolimento della memoria.
Quali regole posologiche si possono applicare in questi casi? In linea di massima, in fase acuta 5 granuli dalle 3 alla 6 volte al giorno in base all’intensità dei sintomi, utilizzando diluizioni comprese tra la 9 CH e la 30 CH.  Per offrire un consiglio ancora più personalizzato, suggerisco ai colleghi di consultare la Materia Medica per valutare quanto la descrizione del sintomo manifestato dal paziente si sovrapponga alla descrizione del medicinale omeopatico: questo ci porterà a scegliere la diluizione più appropriata a quel paziente in quel momento.  

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