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22 dicembre 2025
di Manuela Gozzi
Rif. rivista N8 | NUOVO COLLEGAMENTO 2025
È INVERNO... CI RISIAMO
Siamo a dicembre, ultimo bellissimo mese dell’anno: un caleidoscopio di luci accompagnato dal tradizionale profumo delle feste, dall’immancabile atmosfera elettrizzante e dalla consueta sequela di raffreddori, tossi dalle descrizioni più svariate, febbri, influenze, gastroenteriti e chi più ne ha più ne metta.

Per noi farmacisti l’inverno è un periodo impegnativo di presenza e monitoraggio serrato della salute personale e dell’utenza.
Lo scorso anno, come confermano anche i dati raccolti da EpiCentro, pubblicati dall’ISS, è stato particolarmente prolifico di forme virali, tra cui il numero assoluto delle simil-influenzali è stato il maggiore mai registrato da quando viene condotta la sorveglianza. Parliamo di oltre sedici milioni di casi. 
La popolazione più colpita è ovviamente di età pediatrica, in particolare nella classe 0-4 anni, ma ha coinvolto anche una buona parte di adolescenti, giovani adulti ed anziani. 
Di tutti i casi segnalati, circa un terzo ha riguardato forme propriamente influenzali, gli altri due terzi invece le sindromi respiratorie simil-influenzali, che si trovano apostrofate anche come ILI (acronimo di Influenza Like Illness) causate, in ordine di frequenza, da: rhinovirus, virus respiratorio sinciziale, metapneumovirus, coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, adenovirus e SARS-CoV-2. 
In risposta a questo quadro ed in previsione di una stagione invernale simile a quella dello scorso anno, il Ministero della Salute ha pubblicato precocemente una circolare con le raccomandazioni per la prevenzione ed il controllo delle forme influenzali, per le quali è prevista la vaccinazione, aggiornata sulle varianti antigieniche A. 
Per molte forme simil influenzali, tuttavia, non è possibile ricorrere a immunoprofilassi ed i sintomi di queste manifestazioni sono motivo stagionale frequente di accesso alla farmacia. 
Al banco disponiamo di molti strumenti per accompagnare il paziente in un percorso di guarigione e dobbiamo saperli usare tutti, adeguandoli alle esigenze di chi si rivolge con fiducia a noi. 
È importante ricordare che la nostra presenza capillare ed assidua ci rende anche un fondamentale mezzo nell’educazione alla prevenzione ed alle misure di contenimento.
 A prescindere dal consiglio che offriremo, cerchiamo di dedicare il giusto tempo per coinvolgere il paziente nella descrizione più esaustiva possibile dei sintomi, affinché impari ad ascoltarli e rendersi più consapevole. A volte la specificità degli stessi, l’età del paziente, la particolare condizione contestuale (ad esempio una gravidanza) o la concomitanza di altri trattamenti farmacologici, possono rappresentare motivo di preoccupazione nella scelta dell’approccio terapeutico: proporre un medicinale omeopatico consente una terapia personalizzata in grado di superare anche simili criticità.

Le manifestazioni e i medicinali omeopatici
Se all’occhio del pubblico comune un raffreddore è IL raffreddore, ovvero un disturbo perfettamente aspecifico, riproducibile ed uguale in manifestazioni e sintomatologia a quello del figlio, del genitore, dell’amico o del vicino di casa, l’esperienza del farmacista consente di distinguerne le sfumature e, grazie a questa capacità, consigliare il medicinale più adatto. 
Quando ci orientiamo sulla proposta di un omeopatico, specie se si tratta di un unitario, dobbiamo spendere alcune parole per ricordare come assumerlo, dal momento che la forma farmaceutica è differente dalle consuete compresse o capsule. I granuli, di norma, si assumono nell’ordine di 5 con una frequenza dettata dall’intensità dei sintomi: maggiore è, più spesso va somministrato il medicinale, anche ogni 15-30 minuti piuttosto che 2-3 volte al giorno. 
Le forme simil influenzali e da raffreddamento hanno un andamento caratteristico, in cui si susseguono diverse fasi, per ciascuna delle quali possiamo disporre di un medicinale specifico. Nel caso del classico colpo di freddo, a seguito del quale improvvisamente si presenti un importante rialzo della temperatura, senza ulteriori manifestazioni conclamate, è utile Aconitum napellus 30 CH, 5 granuli da ripetere nella giornata a seconda della risposta termica, mentre quando la temperatura non sia eccessiva, ma il disagio importante, quei 37.6 °C in cui ci si sente prostrati, Gelsemium semprevirens 30 CH, con la medesima modalità.
Generalmente poco dopo questa prima fase compare una tosse secca caratteristica e causata dalla disidratazione delle mucose, tipica delle forme virali, che tratto con Spongia Tosta 30 CH, 5 granuli ogni 3-4 ore a seconda dell’insistenza.


La situazione poi può evolvere con prurito al naso o al velo palatino per cui risulta efficace Sabadilla officinalis 5 CH, 5 granuli ogni 2-3 ore, se seguono invece l’ostruzione nasale o la rinorrea acquosa irritante che può arrivare anche ad escoriare le ali del naso, consiglio nel primo caso Sticta pulmonaria, mentre nel secondo Allium cepa 30 CH, con la frequenza richiesta dalla circostanza. Quando ai primi sintomi succede poi l’afonia, senza una particolare faringodinia, consiglio Phosphorus 30 CH,5 granuli 2-3 volte al giorno. Se invece già si presenta il mal di gola procedo in questo modo: qualora il dolore sia pungente con tonsille e ugola gonfie, ma non eccessivamente rosse, uso Apis Mellifica 30 CH 5 granuli ogni 15 minuti fino a miglioramento, qualora il dolore fosse più diffuso, la gola più violacea con il classico fastidio che si irradia all’orecchio, consiglio Phytolacca decandra 30 CH 5 granuli ogni 2-3 ore, quando infine compaiono placche, anche in associazione all’antibioticoterapia, consiglio Mercurio solubilis 30 CH 2 granuli 2-3 volte al giorno.Quando il muco da acquoso e trasparente diventa denso, giallo verdastro e compaiono sintomi di pesantezza dei seni mascellari consiglio Kalium bichromicum 30 CH, 5 granuli 3-4 volte al giorno e se il raffreddamento obbliga a soffiarsi continuamente il naso e la fragilità capillare lo fa sanguinare facilmente, Ferrum phopshoricum 9 CH 5 granuli 3 volte al giorno, per la durata del raffreddamento. Alla comparsa di febbre, anche alta, con mal di testa, alternanza di calore e brividi, disturbo alle orecchie, nei classici sintomi infiammatori delle forme influenzali e da raffreddamento, consiglio Belladonna 30 CH, 5 granuli ogni 3-4 ore a seconda dell’intensità del malessere.
Trascorsi 7-10 giorni queste forme respiratorie risolvono il più delle volte senza particolari complicazioni; tuttavia, può persistere la tosse per alcune settimane. 
Nei bambini specialmente mi capita di assistere a tosse secca insistente la sera o la notte, che si può accompagnare a vomito e provoca molto disagio all’interessato ed a tutta la famiglia, poichè obbliga a risvegli ripetuti con ripercussioni importanti sull’attività scolastica e lavorativa. In questi casi consiglio Drosera 30 CH mattina e sera prima di coricarsi, da ripetere eventualmente al risveglio ed una monodose di Pertussinum 30 CH, dopo 2-3 giorni se i sintomi dovessero continuare, si può associare durante il giorno la somministrazione di uno sciroppo omeopatico.

Prevenzione, sostegno immunitario e valore dell’omeopatia
Sebbene l’inverno sia già iniziato, non è mai troppo tardi per sostenere il nostro sistema immunitario; questo principio vale per tutti, specialmente quando in famiglia o sul luogo di lavoro qualcuno comincia ad ammalarsi e si rende fondamentale contenere il contagio.
A tale scopo è utile consigliare Anas barbariae 200k, una dose a settimana per tutto il periodo invernale fino a primavera ed una dose da assumere immediatamente appena si ammala un componente della famiglia. Tale medicinale è efficace anche nei prodromi influenzali, quando il malessere è ancora generalizzato e non sono comparsi in modo evidente i sintomi: in questa circostanza, per la quale non disponiamo di altri farmaci specifici, se ne assume una dose ogni 8 ore nella giornata in corso. Quando invece si presentino già mal di gola, disturbo alle orecchie, febbre, tosse, manifestazioni gastrointestinali e simili si procede con lo stesso 2 volte al giorno per 3 giorni.
Nei pazienti che sono più delicati e tendono ripetutamente ad ammalarsi e manifestare sintomi sulle alte vie respiratorie oppure nei bambini che incappano in otiti ricorrenti consiglio inoltre Aviaire 15 CH, una monodose ogni 15 giorni per tutto il periodo invernale. 
Tutti questi sono solo alcuni esempi di come l’omeopatia possa consentirci un approccio terapeutico personalizzato, unico: la sua efficacia, provata da oltre due secoli di clinica e supportata da accreditati studi scientifici, la compatibilità con gli altri trattamenti farmacologici e la versatilità per l’età dei pazienti cui si rivolge (da 0 ai 100+!!!), la rendono uno strumento sicuro ed indispensabile tra i nostri “attrezzi del mestiere”. Consente di creare relazioni, sviluppare consapevolezza nei pazienti ed a noi di raccogliere ed integrare tutte le informazioni utili per portare a termine il nostro compito professionale: prenderci cura della salute di chi ci chiede consiglio.

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